La piramide alimentare
È assodato che una corretta alimentazione migliora la qualità della vita. Ma com’è possibile nutrirsi in modo equilibrato?
Gli esperti di metabolismo dell’Università di Harvard negli USA hanno elaborato, sulla scorta delle più recenti scoperte, una piramide alimentare che costituisce la base ideale per l’alimentazione quotidiana. La piramide non è esclusivamente orientata al contenuto di grassi negli alimenti, ma tiene conto anche dei valori relativi agli amidi. Infatti, un eccesso di carboidrati implica una maggiore secrezione di insulina, che scatena una nuova sensazione di fame e impedisce all’organismo di liberare le proprie riserve di grasso.
Attenendosi alle indicazioni della nuova piramide alimentare, il livello di insulina si mantiene più equilibrato. In questo modo, l'organismo "avverte" più di rado il senso di fame e libera le proprie risorse perché "sa" che non resterà senza cibo.

I dolci e gli alimenti contenenti zucchero non sono proibiti, ma dovrebbero essere consumati solo in quantità moderata. A questo livello troviamo anche le patate e gli alimenti prodotti con farine bianche, molto ricchi in amidi.
I prodotti integrali (pane, muesli, biscotti), riso e pasta di grano duro integrali sono alimenti ad alto contenuto di amidi e dovrebbero essere consumati in misura minore rispetto ai cibi che rientrano nei gruppi 3 e 4.
Fonti di proteine sono invece pesce, carne magra, uova, pollame e latticini, nonché noci e legumi.
Frutta e verdura, povere di amidi e ricche di fibre, costituiscono il fondamento di un’alimentazione equilibrata.
